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Presentazione del libro “Custodire, concepire. Il tempo e l’eccedenza (delle cose)” con alcune incursioni nel volume “Il respiro della fiducia”, Editore Mimesis.

Ogni giorno viviamo il passaggio tra due forme di tempo, il tempo cronologico, profano o lineare, e il tempo interiore o non-tempo, che vive di una dimensione mai confinata.

Il tempo cronologico è il tempo diritto, che si misura in un prima e in un dopo, il tempo che prende, divora e inghiotte, che ci stringe e rinserra nel nostro tentativo, sempre maldestro e sempre sconfitto, di rinchiuderlo o fermarlo.

E’ il nostro esperire il tempo in relazione a un oggetto, inafferrabile e mutevole come tutti gli oggetti dell’esistenza. E poi c’è l’altro tempo, il tempo interiore, capiente e accogliente, il tempo circolare, che si apre e che contiene, e che più si apre più contiene. E’ il tempo custode e fecondo, che fa alleanza con tutto quello che siamo, che vive di spazio, respira di essere.

Perché ogni giorno facciamo il tempo, ogni giorno cominciamo tutto il tempo che siamo.

Online Su Zoom

  • Giovedì 19 Febbraio 2026 ore 18:00 online

Il link di accesso sarà fornito ad avvenuta iscrizione

Carla Gianotti

è nata a Torino nel 1957. Ha conseguito la Laurea in Lettere Classiche, indirizzo Discipline Orientali (Lingua e Letteratura Sanscrita), all’Università di Torino, specializzandosi successivamente in Lingua e Letteratura Tibetana all’IsIAO di Roma (corso quinquennale) e in Filosofia Buddhista, Logica Buddhista, Lingua Tibetana Classica e Lingua Tibetana Colloquiale al Karmapa International Buddhist Institute di New Delhi, India (corso biennale).

Pratica da circa trent’anni l’insegnamento spirituale ricevuto da qualificati maestri e maestre della tradizione buddhista.

E’ autrice di numerose pubblicazioni in volumi e articoli, in italiano e inglese: studi tibetologici, traduzioni di testi religiosi dall’originale tibetano, saggi relativi al buddhismo indo-tibetano con particolare riferimento alla dimensione femminile e materna, saggi di spiritualità femminile e, in misura minore, pubblicazioni letterarie.

La sua indagine di tipo accademico si incentra in particolare su due ambiti di ricerca: da un lato i mistici e le mistiche della scuola buddhista tibetana dei bKa’ brgyud pa, con particolare riguardo alla poesia dei canti spirituali loro attribuiti; dall’altro le figure femminili – terrene, divine o archetipiche – della tradizione buddhista indo-tibetana, che valgono a ispirare la ricerca spirituale delle donne nel buddhismo contemporaneo, secondo una visione di equilibrio di genere e di conciliazione di genere.

Bibliografia

  • La Vita di Milarepa.
  • Leadership religiose: la parola alle donne. Sette testimonianze.
  • Custodire, concepire. Il tempo e l’eccedenza (delle cose).
  • JO MO. Donne e realizzazione spirituale in Tibet.
  • Donne di Illuminazione.
  • Il respiro della fiducia. Pratica di consapevolezza e visione materna.
  • Il fuoco dimenticato. Le auto-immolazioni dei tibetani.
  • In forma materna. In deiner Nähe.
  • La pratica della fiducia.
  • In forma materna.
  • Milarepa – Il Grande Sigillo, la Conoscenza Originaria di Mahāmudrā.
  • Cenerentola nel Paese delle Nevi.